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Navigatori di Tango | |||
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TANGO TERAPIA applicata alla malattia di Parkinson
Un progetto pilota per valutare gli effetti del tango applicati alla malattia di Parkinson portato avanti da Claudio Rabbia, paziente parinsoniano Monica e Giorgio Proserpio Insegnanti e ballerini professionisti di tango Dott. Giovanni Albani neurologo dell'ospedale Auxologico di Piancavallo Prof. Alessandro Mauro
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Perch� il tango argentino come supporto terapeutico nella malattia di Parkinson? Il tango argentino � una danza particolare. E� infatti una danza di coppia, ad abbraccio chiuso, che consente una libert� creativa praticamente illimitata. A differenza di altre danze, che contano un determinato numero di figure standard, il tango argentino � invece un colloquio fra i due partner, una comunicazione continua delle varianti che l�uomo propone alla donna. Si potrebbe definire quindi, a tutti gli effetti, una lingua, ovviamente non parlata, ma comunicata con il corpo attraverso cambi di peso, torsioni del busto e, in minima parte, contatto dei piedi. Di una lingua ha tutte le caratteristiche, comprese le regole �grammaticali�, che � indispensabile conoscere e rispettare. Si parte quindi da una base di otto passi, dalla quale nascono delle varianti continue, secondo degli schemi assolutamente logici, che sottendono tutta la danza. Il lavoro che richiede questo ballo si pu� definire estremamente �mentale� a significare come i ballerini debbano stabilire una forte connessione fra la volont� di fare il movimento ed il corpo che deve eseguirlo. Di conseguenza la concentrazione deve raggiungere livelli altissimi, perch� il ballerino e la partner possano l�uno comunicare, l�altra recepire i movimenti che si desiderano eseguire. Questa particolarit� � ci� che rende adatto il tango ad un uso sperimentale in malattie motorie, come il parkinson, che richiedono il recupero di automatismi motori perduti. Paradossalmente infatti, la mancanza di schematicit� di questa danza cos� libera, impone, di base, una rigorosa istintivit� motoria, indispensabile per riuscire ad innestare sopra di essa, le varianti continue attraverso le quali si sviluppa questo dialogo della coppia. Non dobbiamo neppure dimenticare la musica, fortemente caratterizzata da un ritmo di base intenso, ideale per accompagnare e stimolare la continuit� e fluidit� nel movimento, elemento assai importante nella malattia di Parkinson, Infine la relazione della coppia e delle coppie con le quali si condivide un�esperienza e una passione, accompagnati da una musica coinvolgente; elementi stimolanti da un punto di vista relazionale ed emotivo, che sicuramente non possono essere dimenticati nell�ottica della ricerca di un beneficio s� motorio, ma anche, non meno importante, psicologico. Monica e Giorgio Proserpio Maestri di tango
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